{"id":169,"date":"2020-06-23T12:09:27","date_gmt":"2020-06-23T10:09:27","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/?p=169"},"modified":"2020-06-23T12:10:10","modified_gmt":"2020-06-23T10:10:10","slug":"racconti-migranti-la-storia-di-viviani-lorenzo-amerigo-e-viviani-arcangelo-egidio-due-fratelli-nella-america-delle-promesse-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/2020\/06\/23\/racconti-migranti-la-storia-di-viviani-lorenzo-amerigo-e-viviani-arcangelo-egidio-due-fratelli-nella-america-delle-promesse-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Racconti migranti. La storia di Viviani Lorenzo Amerigo e Viviani Arcangelo Egidio: due fratelli nell\u2019America delle promesse (Parte seconda)"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La seconda parte del viaggio di due fratelli verso il nuovo mondo, raccontata attraverso le parole di un nipote che ne ha ricostruito le tappe.<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Manuel Viviani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il mio bisnonno non l&#8217;ho mai conosciuto, \u00e8 morto prima che io nascessi. Anzi, a dire il vero, non ne ho mai nemmeno sentito parlare fino a quando non l&#8217;ho visto in fotografia.Il suo destino ce l&#8217;aveva scritto nel nome fin dalla nascita: nato l&#8217;11 agosto 1890 era stato battezzato con il nome di Viviani Lorenzo Amerigo. A ben vedere non c&#8217;era nulla di strano quindi, che una mattina di marzo del 1913 si sia svegliato e abbia deciso di partire per andare a cercare fortuna in America&#8230;\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mentre Lorenzo iniziava la sua avventura in America, in Europa scoppiava la Prima guerra mondiale<\/strong>: una guerra crudele che arrivava ovunque, anche in cielo, sulle vette delle montagne pi\u00f9 alte. Si combatteva oltre i 3.000 metri, chiusi dentro trincee di ghiaccio e neve, a temperature cos\u00ec basse che faceva pi\u00f9 vittime il freddo dei proiettili. Gli austriaci da una parte, gli Alleati dall\u2019altra. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cannoni si sentivano tuonare in tutta la Valtellina, lo Stelvio era al centro del fronte, il Monte delle Scale era diventato una roccaforte dove perfino il Re d\u2019Italia venne a visitare il fortino. <strong>Tutti i giovani fecero la loro parte nel conflitto, compreso Arcangelo, il fratello di Lorenzo<\/strong>. Fra un sogno americano e l\u2019altro, pensando al fratello, marciava sui sentieri a portare rifornimenti e materiale militare, arrivando fino in Anatolia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono gli anni, <strong>Lorenzo in America si spostava qua e l\u00e0 a seconda della disponibilit\u00e0 di un lavoro piuttosto che di un altro<\/strong>. Dal 1916 si trasferisce a Sault Sainte Marie, una cittadina tranquilla abbreviata anche con il nomignolo <em>Soo<\/em>: era una citt\u00e0 in via di sviluppo al confine tra Stati Uniti e Canada. In realt\u00e0 la citt\u00e0 \u00e8 divisa da un fiume, da una parte \u00e8 Sault Sainte Marie, Michigan, dall\u2019altra Sault Sainte Marie, Ontario. C\u2019era un bel cinema poco lontano dalla casa di Lorenzo, anche se non c\u2019era mai stato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019erano molti italiani che lavoravano qui: chi al porto, chi nell\u2019edilizia, chi nelle fabbriche, chi nelle miniere. Lorenzo aveva trovato casa in un quartiere dove abitavano quasi solo italiani.<strong> Una piccola Italia nel cuore del continente americano.<\/strong> Ma c\u2019erano anche francesi, scozzesi, austriaci, russi\u2026 Il mondo intero emigrava l\u00ec, soprattutto da quando era scoppiata la guerra in Europa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Sicuramente mentre era l\u00ec pensava spesso a casa, tra le lettere che arrivavano e i giornali americani che non parlavano altro che della guerra, ma ricordava soprattutto una promessa fatta a suo fratello: aiutarlo ad arrivare in America<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chiss\u00e0 quante volte a Lorenzo sar\u00e0 mancata la Valtellina in quegli anni<\/strong>. Quante volte avr\u00e0 guardato in cielo per cercare le sue amate montagne. Sicuramente mentre era l\u00ec pensava spesso a casa, tra le lettere che arrivavano e i giornali americani che non parlavano altro che della guerra, ma <strong>ricordava soprattutto una promessa fatta a suo fratello: aiutarlo ad arrivare in America<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva ormai messo da parte abbastanza soldi, anche se quasi tutti li aveva mandati a casa, per\u00f2 la guerra aveva complicato le cose e non era facile emigrare. Tuttavia nel 1917 anche gli Stati Uniti d&#8217;America entrarono in guerra. Gli scontri proseguirono fino al giorno del 1918 in cui i giornali dettero la notizia della fine delle ostilit\u00e0. Quando lesse la notizia, il primo pensiero di Lorenzo and\u00f2 a casa: chiss\u00e0 se stanno tutti bene? <strong>Subito dopo si rese conto che non vi erano pi\u00f9 ostacoli<\/strong>, e quindi chiss\u00e0, forse era venuto finalmente il momento di mantenere quella promessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace immaginare che quell\u2019incontro sia iniziato con la nave che attraccava al molo e i passeggeri che cominciavano a scendere. Lorenzo cerc\u00f2 di guardare sopra quella moltitudine di teste che si riversa a terra, fra persone che si abbracciano, si salutano, si spingono. <strong>Lo sguardo serpeggiava con trepidazione cercandolo tra la folla&#8230; ed eccolo!<\/strong> Arcangelo l\u2019aveva gi\u00e0 visto e gli stava venendo incontro con passo tranquillo, dissimulando l\u2019eccitazione e la gioia che in realt\u00e0 lo pervadevano. Il viaggio lo aveva emozionato moltissimo, ma anche scosso parecchio: cos\u00ec tante novit\u00e0!. Adesso in Canada cominciava una nuova vita&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facendo ancora una volta un salto nel tempo troviamo Lorenzo e Arcangelo che abitano insieme al 445 di Albert Street West, nel distretto 4 della municipalit\u00e0 di Sault Sainte Marie, Algoma, Ontario: la casa \u00e8 vicino al porto, alle spalle della stazione ferroviaria. <strong>Entrambi lavoravano come carpentieri per la stessa ditta edile<\/strong>. Era un buon lavoro con una discreta paga. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dall&#8217;Italia per\u00f2 arrivarono notizie non tanto buone: <\/strong>uno zio stava male e dopo averne discusso per diversi giorni Lorenzo decise di tornare a casa per prendersene cura. <strong>In fondo la famiglia un po&#8217; gli mancava: <\/strong>dieci anni sono lunghi anche cos\u00ec, figuriamoci poi se passano a migliaia di chilometri di distanza. E poi \u00e8 solo per una stagione, intendeva tornare&#8230; forse. Arcangelo le prova tutte per convincerlo a restare, ma non c&#8217;\u00e8 verso; prima che parta chiede un ultimo favore al fratello: <strong>una sua foto ricordo!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-683x1024.jpg\" alt=\"Viviani Lorenzo qualche giorno prima di partire per tornare a casa\" class=\"wp-image-178\" srcset=\"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-683x1024.jpg 683w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-768x1152.jpg 768w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-1024x1536.jpg 1024w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-1365x2048.jpg 1365w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-Viviani-Lorenzo-1-scaled.jpg 1706w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption>Viviani Lorenzo qualche giorno prima di partire per tornare a casa<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partire non \u00e8 mai facile e ancora meno \u00e8 salutare chi parte. I due fratelli si guardarono in un silenzio carico di significati. <strong>In qualche modo i due capirono che non si sarebbero pi\u00f9 rivisti.<\/strong> \u00c8 un addio non detto, ma comunque un addio. Lorenzo si allontan\u00f2 dal molo, sal\u00ec sulla nave e non si volt\u00f2 pi\u00f9 indietro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace pensare che sia andata cos\u00ec. Non lo sappiamo con certezza, probabilmente non lo sapremo mai, per\u00f2 come altro si potrebbero salutare due fratelli destinati a non vedersi pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il 12 giugno 1923. I due novelli sposi si lasciano fotografare in uno studio fotografico di Madison, Wisconsin. Arcangelo guarda fisso nella macchina fotografica. <strong>\u00c8 strano, eppure persino in un giorno cos\u00ec importante continua a pensare al fratello Lorenzo.<\/strong> Tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 rimasto di lui \u00e8 una fotografia scattata qualche giorno prima della partenza: vestito di tutto punto, come per una cerimonia importante, in posa come un gran signore, con un fiore in una mano e il braccio appoggiato con noncuranza ad un elegante tavolino di legno scuro. Una foto bellissima, che Arcangelo conserva in un cassetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il 19 Febbraio 1925. Lorenzo sorride a Ernesta prima di baciarla sull\u2019altare della chiesa di Santa Maria Nascente. Isolaccia \u00e8 in festa per loro. Ogni tanto sogna ancora l\u2019America. E pensa a quel fratello lontano, a cui aveva promesso di tornare. <strong>Ma questa volta \u00e8 una promessa che sa di non poter mantenere&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anni Duemila. Parlo con mio nonno, mi piace ascoltarlo raccontare: \u00e8 una miniera di ricordi! Da chiss\u00e0 dove tira fuori un mazzetto di fotografie ingiallite. Una di quelle foto ritrae un uomo in posa, con uno sguardo magnetico, da cui mi sento immediatamente attratto. Cos\u00ec faccio la cosa pi\u00f9 logica da fare: chiedo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da quel giorno comincia un lungo lavoro (ancora non immaginavo quanto!) per scoprire le radici della mia famiglia e per dare un volto ed una voce a quelle persone lontane un secolo che continuano a vivere in noi. Il 16 giugno 2015, dopo aver messo su Facebook qualche foto e la storia di Lorenzo Amerigo e del fratello Angelo, accendo il computer e noto alcune fotografie in bianco e nero che mi sembrano familiari sul profilo di una ragazza americana. Le avevo chiesto l&#8217;amicizia spinto dal fatto che avesse il mio stesso cognome. <\/em><strong><em>Guardando attentamente quelle foto finalmente capisco: sono Lorenzo e Arcangelo, i nostri bisnonni, finalmente ritrovati dopo quasi un secolo<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"687\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo-687x1024.jpg\" alt=\"Una foto di Arcangelo Viviani\" class=\"wp-image-176\" srcset=\"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo-687x1024.jpg 687w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo-768x1144.jpg 768w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo-1031x1536.jpg 1031w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/4-Viviani-Arcangelo.jpg 1205w\" sizes=\"auto, (max-width: 687px) 100vw, 687px\" \/><figcaption>Una fotografia di Arcangelo Viviani. Mi piace pensare che sia stata fatta lo stesso giorno di quella di Lorenzo, prima di salutarsi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fonti<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Archivio di stato di Sondrio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>ancestry.com<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"entry-summary\">\nLa seconda parte del viaggio di due fratelli verso il nuovo mondo, raccontata attraverso le parole di un nipote che ne ha ricostruito le tappe. di Manuel Viviani Il mio bisnonno non l&#8217;ho mai conosciuto, \u00e8 morto prima che io&hellip;\n<\/div>\n<div class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/2020\/06\/23\/racconti-migranti-la-storia-di-viviani-lorenzo-amerigo-e-viviani-arcangelo-egidio-due-fratelli-nella-america-delle-promesse-parte-seconda\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"> &ldquo;Racconti migranti. 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