{"id":78,"date":"2020-05-05T11:40:00","date_gmt":"2020-05-05T09:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/?p=78"},"modified":"2020-05-05T11:35:42","modified_gmt":"2020-05-05T09:35:42","slug":"il-boom-dellemigrazione-transoceanica-e-le-catene-migratorie-valtellinesi-in-australia-nel-xix-secolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/2020\/05\/05\/il-boom-dellemigrazione-transoceanica-e-le-catene-migratorie-valtellinesi-in-australia-nel-xix-secolo\/","title":{"rendered":"Il boom dell\u2019emigrazione transoceanica e le catene migratorie Valtellinesi in Australia nel XIX secolo"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Il caso particolare della Valtellina in Australia nel nuovo contesto emigratorio di met\u00e0 Ottocento: retaggio, cause e motivazioni di un\u2019eredit\u00e0 che dura ancora oggi.<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le migrazioni stagionali nei territori settentrionali d\u2019Italia, e in particolare nelle zone agricole, erano ormai pratica comune da molto tempo quando <strong>l\u2019epoca delle migrazioni internazionali di massa si affacci\u00f2 a met\u00e0 del 1800<\/strong>. I braccianti agricoli, nel periodo che andava da autunno inoltrato a primavera, erano costretti a migrazioni temporanee quando, per via della stagione, il lavoro nei campi scarseggiava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella provincia di Sondrio, in particolare, le <strong>migrazioni stagionali<\/strong> verso il Canton Ticino o il Canton Grigioni erano impresse quali forme naturali e complementari del lavoro nei campi. In quest\u2019ottica, le grandi migrazioni che a partire dall\u2019Ottocento videro un aumento sempre pi\u00f9 sostanzioso di emigrazioni internazionali verso Americhe, Africa e <strong>Australia<\/strong> si configurano come un\u2019estensione naturale di quelle stagionali gi\u00e0 ampiamente scavate nel tessuto sociale locale.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Quasi due terzi degli immigrati italiani giunti in Australia prima del 1900 venivano dalla provincia di Sondrio e quasi la met\u00e0 del totale dalla sola Valtellina<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se le Americhe erano, in Italia come nella provincia di Sondrio in generale, mete ben pi\u00f9 popolari rispetto all\u2019Australia, curioso \u00e8, invece, il caso della <strong>Valtellina<\/strong>, che tra Otto e Novecento si consolid\u00f2 nella sua spiccata preferenza verso l\u2019area Oceanica. Infatti, <strong>quasi due terzi degli immigrati italiani giunti in Australia prima del 1900 venivano dalla provincia di Sondrio e quasi la met\u00e0 del totale dalla sola Valtellina<\/strong><a href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, un dato importante che non va sottovalutato. Ma quali furono le cause di questa emigrazione di massa? La Valtellina si presentava, all\u2019epoca, come caratterizzata da una vasta povert\u00e0 rurale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua economia era agricola e basata sulla monocoltura della vite, e gi\u00e0 in diverse inchieste dell\u2019epoca la zona veniva classificata come una delle pi\u00f9 povere della provincia<a href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>. Durante l\u2019Ottocento, il progressivo <strong>sviluppo del capitalismo industriale e agricolo<\/strong> port\u00f2 le comunit\u00e0 rurali ad avere difficolt\u00e0 ad adattarsi al nuovo sistema economico. In questo contesto, <strong>gli agenti per l\u2019emigrazione e le agenzie di navigazione di Francia, Svizzera e Germania fecero la loro parte nel suggerire le nuove mete<\/strong> in un mondo che si stava ormai affacciando alla prossima era di globalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la <strong>crisi agricola causata negli anni Cinquanta da una crittogama dannosa alla vite<\/strong>, aveva messo in ginocchio l\u2019economia nella valle, stimolando, come sempre durante le crisi, una massiccia propensione all\u2019emigrazione. Ma questo non spiega perch\u00e9 la scelta dell\u2019Australia rispetto ad altre mete pi\u00f9 note. La verit\u00e0 \u00e8 che non vi \u00e8 una motivazione unica, \u00e8 stato infatti dimostrato che <strong>l\u2019emigrante segue fili invisibili tracciati da amici, parenti e paesani che prima di lui hanno tentato quella strada.<\/strong> Ecco allora che la Valtellina sembra aver intrapreso questa direzione inizialmente per cause esterne, che poi tuttavia sono state portate avanti da questo filo conduttore ereditario che stringeva gli abitanti della comunit\u00e0 valtellinese fra di loro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"660\" src=\"http:\/\/emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/contadino-gerla-templeton-1024x660.jpg\" alt=\"1.2 - Contadino con la gerla sui monti di Tirano. Foto di J.Templeton\" class=\"wp-image-114\" srcset=\"http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/contadino-gerla-templeton-1024x660.jpg 1024w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/contadino-gerla-templeton-300x193.jpg 300w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/contadino-gerla-templeton-768x495.jpg 768w, http:\/\/www.emigrazionevaltellinese.it\/valtellingstories\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/contadino-gerla-templeton.jpg 1484w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Contadino con la gerla sui monti di Tirano. Foto di J.Templeton<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le cause iniziali della scelta dell\u2019Australia possiamo sicuramente citare la scoperta dell\u2019oro (avvenuta dapprima nel 1851 nel Vittoria e poi nel Nuovo Galles del Sud e in Nuova Zelanda), che scaten\u00f2 una vera e propria \u201c<strong>febbre dell\u2019oro<\/strong>\u201d per tutti gli anni Cinquanta dell\u2019ottocento, in concomitanza, dunque, proprio con la crisi agricola dovuta alla crittogama a cui abbiamo precedentemente accennato. La scoperta dell\u2019oro in Australia rappresent\u00f2 una manna dal cielo per le varie agenzie di emigrazione che insistettero sulla propaganda in quella direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da quel periodo, dunque, <strong>i valtellinesi crearono una catena familiare che, nei successivi cento anni li port\u00f2 ad essere una delle comunit\u00e0 italiane pi\u00f9 importanti in Australia<\/strong>. E se prima degli anni Ottanta del XIX secolo erano arrivati in Australia solo qualche centinaio di Valtellinesi, negli ultimi due decenni ci fu una vera e propria esplosione con quasi duemila nuovi arrivi, attirati dalle informazioni che ricevevano, appunto, da amici e parenti gi\u00e0 emigrati. Inizialmente le mete erano le regioni aurifere del Vittoria, del Nuovo Galles del Sud e della Nuova Zelanda, ma successivamente, con l\u2019esaurirsi dei filoni auriferi superficiali, le catene migratorie si spostarono verso il Queensland e l\u2019Australia Occidentale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TEMPLETON J., <em>Dalle montagne al Bush: L\u2019emigrazione valtellinese in Australia (1860-1960) nelle lettere degli emigranti<\/em>, Museo Etnografico Tiranese, 2005.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">JONES F. LANCASTER, \u201cThe Territorial Composition of Italian Emigration to Australia 1876-1962\u201d, in <em>International Immigration<\/em>, Vol.2, 1964.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BESTA B., \u201cLa classe agricola nella provincia di Sondrio\u201d, in <em>Atti della Giunta per l\u2019Inchiesta Agraria sulle condizioni della classe agricola<\/em>, Roma 1877-\u201983. Vol. VI, Tomo 1, Fasc.II (1882).<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Jones, F. Lancaster, \u201cThe Territorial Composition of Italian Emigration to Australia 1876-1962\u201d, in International Immigration, Vol.2, 1964, pp.250-255.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Besta B., \u201cLa classe agricola nella provincia di Sondrio\u201d in <em>Atti della Giunta per l\u2019Inchiesta Agraria sulle condizioni della classe agricola<\/em>, Roma 1877-\u201983. Vol. VI, Tomo 1, Fasc.II (1882).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"entry-summary\">\nIl caso particolare della Valtellina in Australia nel nuovo contesto emigratorio di met\u00e0 Ottocento: retaggio, cause e motivazioni di un\u2019eredit\u00e0 che dura ancora oggi. 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